
L’essere umano fin dalle origini ha utilizzato diverse pratiche di danza, sotto tutte le latitudini ed in tutte le culture. Pratiche di Danza che hanno accompagnato i momenti più importanti della vita delle persone, dalla celebrazione della festa, alle danze propiziatorie di eventi favorevoli per la comunità, fino alle danze di guarigione, come il tarantismo in Puglia.
La danza riguarda l’individuo nella sua peculiarità ed unicità, e soprattutto lo riguarda in rapporto agli altri con cui si confronta e con cui sviluppa relazioni e legami. Attraverso studi, osservazioni ed esperienze di danza terapia si è ampiamente dimostrato che il corpo arriva a vivere e ad esprimere la sua capacità espressiva, solo nella relazione con gli altri corpi. Fu Marian Chace, prima danzatrice e coreografa, a codificare la potenzialità curativa della danza dando vita alla danzamovimentoterapia.
Al ST. Elisabeth’s Mental Ospital a Washington D.C. dal 1942, la Chace, attraverso il suo prezioso lavoro con bambini e persone adulte che avevano vissuto esperienze traumatiche, si rese conto di come la danza terapia fosse in grado di stimolare la neuro-plasticità del sistema nervoso e quindi la rigenerazione di cellule nervose, favorendo la formazione di nuovi neuroni anche in età più avanzate.
Contrastare l’invecchiamento cerebrale e creare le condizioni per ritrovare il desiderio di acquisire nuove conoscenze e nuove capacità, rappresenta la miglior prevenzione per molte patologie. Uno dei modi più naturali per mettere in moto questo processo è danzare insieme agli altri; attraverso il ritmo e la musica si genera un innalzamento del livello di dopamina e di endorfine che permettono alle nostre catene muscolari di liberare le tensioni generate da traumi e da stress.
La straordinaria plasticità del nostro cervello, della quale abbiamo accennato poco sopra, è in grado di dare vita alla formazione di nuove sinapsi e di permettere a quelle già esistenti di rafforzarsi, arrivando a migliorare la velocità di trasmissione degli impulsi nervosi. Le nostre capacità motorie, quando danziamo insieme ad altre persone, aumentano e migliorano: riusciamo a cogliere qualità di movimento differenti da quelle con le quali abitualmente ci muoviamo, potendo acquisire quelle abilità motorie di cui il nostro corpo ha bisogno. Si amplificano così le nostre possibilità di movimento e il corpo-psiche si arricchisce di nuove modalità espressive e relazionali.
Attraverso la ripetizione dei gesti e dei movimenti si diventa più consapevoli e si conquista una migliore propriocezione, quella capacità, cioè, che ci permette di riconoscere lo stato di contrazione dei muscoli e la posizione del nostro corpo nello spazio; si crea così una memoria corporea a cui fare riferimento nei momenti di stress e di difficoltà.
La danza terapia rappresenta inoltre un occasione di incontro, di partecipazione e di gioco durante la quale la musica ed i materiali arricchiscono le sedute.
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